RIZZICONI: "Le origini" pagina 6

Secondo Bernardo Collufio, illustre Cittadino Rizziconese, uomo colto e cultore della storia locale e altro ancora, quanto detto a proposito del fondatore di Rizziconi non può essere vero in quanto nelle genealogia dei Capece non è mai esistito un Sigismondo figlio di Marino e il documento storico più antico su Rizziconi risale al 1271.
Tale documento (Apprendo dal Collufio) si trova nell’Archivio Angioino e riguarda un ordine del Re Carlo d’Angiò al Portulano della Calabria, col quale si ordinava di togliere al feudatario Egidio Appardo il possedimento di alcuni villaggi della piana, tra cui Rizziconi, ed affidarli alla Curia di Mileto; ma eccone il testo:
“Mandat Magnifico Portulano Calabria ut revocet ad manus Curie Casale Clisci, Olim Concessum Quondam Egidio Appardo et deinda revocatum, una cum casali Becini, Picari, Rizitori, Capiforani et Buscuni illecite occupatis per dictum Egidium”.
Quindi, dice il Collufio” il primiero nome di Rizziconi fu Rizitori; in seguito fu chiamato (nei registri vaticani) Riczicone nel 1324, Ruczatino nel 1325,Risigutis nel 1498, Rizzigoni nel 1547, Risigono nel1559, Ricinoni nel 1561, ed ancora per tutto il 1600 ora Reziconi, Riticoli, Rigicono ed infine Rizziconi.
Ma tale documento (dico io) non nega l’esistenza di Rizziconi e del SUO NOME, anzi la conferma. E visto che si trattava di un casale e non certo di un grosso centro, il documento non esclude che Rizziconi fosse sorto qualche anno prima, attorno a qualcosa che già esisteva, cosa molto probabile un Cenobio Basiliano ( Una chiesetta).
Detto casale fece da polo di attrazione e fu subito popolato dalla gente sparsa in quelle terre, discendente dai superstiti della distruzione dell’antica Taurentum (Taureana.) nel 951 e quelli della vicina Scunno (porta parere dr. Girolamo Marafioti, che questa terra vi riconosce la sua prima origine dalle reliquie della città all’intorno, detta Scunno, rovinata circa il 1047; sicché non più in là di detto tempo venne all’essere Rosarno, come si diceva prima. Per tal motivo penso che quanto detto dagli autori citati in precedenza potrebbe essere vero, anche se resta irrisolto il problema dell’esistenza del Sigismondo Capece, figlio di Marino, cosa non documentata.
Ma la tesi del Marzano è sostenuta dallo storico padre Giovanni Fiore da Cropani, che scrive: dalla disfatta di Tauriana si ebbero i primi semi di Rizziconi e il suo luogo di edificazione fu in un podere inalberato con cipressi, ulivi e noci, predominato da un certo Rizzo Cordopatri; e il nome Rizziconi deriverebbe da Rizzi + coni, alberi coniferi per i latini = cipressi o noci di Rizzo.
C’è anche da considerare il fatto che il Palazzo Cordopatri sorgeva nel posto più alto e perciò più sano del centro storico, proprio davanti alla Chiesa Matrice, probabilmente dove c’era il primo Cenobio.
L'attestazione del toponimo, contenuta in uno studio di Domenico Vendola, risale al XIV secolo: de Riczicone. Il termine rizikòn (scoglio), derivante dal greco, con l'aggiunta del suffisso -oni (gr. -ones) designa i discendenti di una famiglia.

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