RIZZICONI: "Le origini" pagina 2

Rizziconi centro

Come riferiscono gli antichi storici calabresi del XVI e XVII secolo, quali: il Barrio (De antiquitate et situ Calabriae), l’Aceti, il Fiore, il Marafioti e altri,
i paesi della piana di Gioia Tauro, a parte Cittanova e San Ferdinando, di più recente fondazione, vennero fondati dopo la distruzione dell’antica Taureana, avvenuta nel 951 d.C., per opera dei Musulmani Saraceni - Agareni.
L’impresa fu probabilmente condotta dall’emiro EL-Hàsan (ndr), che a capo di un poderosissimo esercito, nello stesso anno, tentò di prendere Gerace sulla costa Jonica, senza riuscirci, ma che conquistò nell’anno successivo, dopo un secondo attacco andato a vuoto.
(Le incursioni saracene, iniziate in Sicilia nel 562, erano molto frequenti in quel periodo, sia sulle coste calabresi che in quelle delle altre terre vicine. Incursioni che si incrementarono dopo l’avvento di Maometto, nato nel 571 e l’inizio dell’era musulmana nel 652.

I Taurianesi scampati alla furia musulmana, guidati sicuramente dai monaci Basiliani costretti anch’essi ad abbandonare i loro Cenobi costieri, si trasferirono nelle varie località della piana e della pedemontana dell’Aspromonte.
In questi luoghi più protetti e meglio difendibili da eventuali attacchi pirateschi, accanto ai nuovi monasteri, i superstiti taurianesi costruirono le prime casupole dei nuovi centri abitati.

Per quanto riguarda Rizziconi, tutti sanno che il primo nucleo sorse dove oggi è il cosiddetto “paese vecchio”. Infatti esso è posto su un pianoro che per tre lati è protetto da una rupe alta circa 80 metri, che guarda al mare e perciò attento alla presenza di eventuali assalitori.
Tale pianoro è inaccessibile dai lati Nord, Ovest ed Est, mentre dal lato Sud Sud-Est prosegue agevolmente verso l’interno e quindi verso la montagna, più sicura.
Gli eventuali predoni saraceni che fossero sbarcati sulla spiaggia dell’odierna Gioia Tauro, sarebbero dovuti avanzare nella valle del fiume Budello detta oggi “ bellomena” e perciò facilmente avvistabili.
Detta valle, allora luogo paludoso e malsano, difficile da attraversare e causa di endemiche epidemie malariche, risultava essere una valida barriera difensiva.
L’ipotesi che Rizziconi sia sorta intorno a Cenobi basiliani ci viene molto confortata dal fatto che il suo patrono sia S. Teodoro e che la più importante strada antica del paese porta il nome di S. Nicola. Tali santi, infatti, che accendevano la devozione del popolo e informavano l'azione del clero locale, assieme a S. Basilio (fondatore dell’Ordine), sono quei padri della chiesa orientale a cui venivano dedicati chiese e monasteri e sul cui esempio si plasmavano le vite di eremiti e altri santi locali.
Ancora oggi, dopo circa mille anni dalla sua fondazione, Rizziconi tutta, manifesta una grande devozione verso S. Teodoro e ogni anno lo festeggia il giorno 9 di novembre, suo dies natalis (Compleanno).

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