RIZZICONI E DINTORNI. Reggio Calabria.
Storia, Cultura, Personaggi, Tradizioni.
A cura di Francesco Lopreste
loprestef@hotmail.com

LE MIE PAGINE

IL POETA, NOBILE DECADUTO.

IL CETO SOCIALE

LE TRAVI A VISTA.

OGNI MALE NON VIENE PER NUOCERE.

ADULTI SI, MA SENZA MATURITA.

COME L'ARABA FENICE.

 

LA MAFIA, UN PRODOTTO CULTURALE..

Io non so cosa sia la mafia, la ndrangheta o la camorra, se non per quel che se ne sente parlare in giro;
Ma detto questo, una cosa la so, e cioè, che nel meridione è
presente una certa cultura che la mafia la favorisce e l'alimenta.
Mi spiego con un esempio:
Alcuni anni fa, di ritorno al mio paese per le ferie estive, mi sono
trovato a soffermarmi a salutare parenti e amici che spesso sono
seduti fuori casa, all'ombra dei muri, esposti all'arietta fresca, per
alleviare il disaggio della calura estiva.
In una di queste occasioni mi sono fermato a salutare una anziana signora, amica di famiglia.
Essa aveva un bel nipotino di 6/7 anni che le girava attorno e che
non riusciva a stare fermo.
La nonna gli voleva veramente bene e il ragazzino , a mio avviso era particolarmente vivace e viziato.
Quando chiesi alla signora del nipotino per dirle che era un bel
ragazzo, essa, con tono di approvazione mi rispose:
" Non sapiti cu jè chistu, ndavi setti spiriti comu i gatti e non sindi
faci passari nuda. Jè nu veru malandrinu"

Traduzione: ( non sapete quanto valoroso sia queso ragazzo, ha sette spiriti come i gatti e se gli fanno qualche torto non perdona nessuno. E' un vero malandrino!).
Se quel ragazzo, oggi uomo adulto, è in galera, forse la colpa è anche della nonna che con quelle parole, trasmise al ragazzo l'idea che essere malandrino fosse un valore positivo a cui tendere.

 

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