Dott. RINALDO FIMMANO'
PROLOGO " LA SACRA TRAGEDIA "

Roma spaziava, allora, nei cieli della gloria
e la storia del mondo di Roma era la storia!
Superba, incoronata di prestigioso alloro,
essa guardava al mondo da un piedistallo d'oro.
Fra le genti che l'Urbe, soggetta a sè tenea
era vittima indoma, la gente di Giudea.
Da tempo sotto al giogo, fiaccata, ma non doma,
non altro essa sognava che ribellarsi a Roma..
L'avea tentato...Roma l'aveva massacrata...
Roma con i ribelli sapea esser spietata.

Ma quella gente ch'era, e si sentia, protetta
dal suo Signore, attese , paziente, la vendetta.
Decimata e dispersa da quell'orrendo scempio,
compatta, ad implorarla, si ritrovò nel tempio.
E risuonò nel tempio, nell'ora del tormento
la voce dei profeti, divino ammonimento.
"Ecco ci è nato un figlio, in figlio ci è donato;
principe della pace egli sarà chiamato
e, come dio possente, nelle sue mani avrà
ed in cielo ed in terra tutta la potestà......
"Roma, con la sua luce, magnanima t'investe; ma tu conservi ancora la tua selvaggia veste".